Omelia  XXV  Domenica dell anno A

 

Il tema delle letture d’oggi  e la differenza nel modo d’agire al livello divino e il nostro modo d’agire  -  “I miei pensieri non sono i vostri pensieri; le vostre vie non sono le mie vie”.

 

Ingresso:

Nel nome del Padre etc.,

Confesso....

Kyrie (Foglietta) Signore  etc.,

Gloria

Colletta -  Messale

Prima lettura ...   Foglietta  (a) Il profeta sollecita gli Israeliti a convertirsi..

Salmo responsoriale  -Il Signore e giusto in tutte le sue vie; e fedele e perdona i colpi

Seconda lettura  -  Paolo, in prigione, attende serenamente l’esito del processo

 

Vangelo .....   La parabola dimostra che Dio, nel suo modo di agire non seque il nostro modo.

 

Omelia.

Se noi  non vogliamo essere turbati per certi avvenimenti che riguardano il mondo, la Chiesa o noi stessi, e per i quali, a nostro modo di pensare, Dio dovrebbr intervenire in modo diverso, dobbiamo considerare i diversi livelli di vita di cui parliamo.

Per esempio  -  Nella questione di giustizia – la nostra legge domanda che per uguale lavoro si riceve uguale pagamento.  Nella parabola non capita cosi.  Perche, qui abbiamo duo livelli di vita – la terrena e il livello del Regno di Dio dove Iddio esamina la coscienza dell’individuo al momento di giudizio primo di fare la sua decisione.

 

Da tempo in tempo, puo darsi che noi siamosconcertati del silenzio di Dio di fronte di cio che avvience nel mondo, alle ingiustizie che vi si commettono.  Siamo tentati di dubitare, di criticare, anzi ribellarci e ricriminare ai ‘cosi detti’ scandali e dire “non vogliamo credere in un Dio che agisce in questo modo.

 

A quel punto, io raccommando che si ricordi la storia di Giobbe, uomo giusto negli occhi di uomini e Dio ma punito nonostante.  La moglia turbata e irrabiatta disse “Rimani ancor fermo nella tua integrita?  Benedici Dio e muori!  Ma egli le rispose “Come parlerebbe unta stolta, tu hai parlato!Se da Dio accettiamo il bene, perche non dovremmo accettare il male?”

 

In tutto questo, Giobbe non pecco con le labbre.

 

Ne anche noi dobbiamo peccare con le nostre labbe contra Iddio, ne contra i nostr1 prossim1 essendo invidiosi o gelosi quando, al nostro parere, essi ricevono favori divini  piu di noi.

Ricordatevi sempre le parole di Cristo  -  “I miei pensieri non son i vostri pensieri! Le vostre vie non son le mie vie”.